Si tratta del  progetto di ampliamento di un piccolo albergo con ristorante  posto sul lato ovest della periferia di Fidenza, sull’asse nord della via Emilia.

Il progetto si  è sviluppato in due fasi:

  1. A) La prima prevedeva la ristrutturazione del corpo di fabbrica esistente e l’ampliamento sul lato sud costituito da una quinta in mattoni, di sei piani con una differente altezza del prospetto tra i lati ovest ed est del medesimo prospetto, caratterizzato da partiture verticali in mattone in grado di dare slancio e verticalità ai sei piani previsti, con alcune variazioni compositive costituite dalla vetrata orizzontale del piano rialzato e nella differente altezza della torre dell’angolo est.
  2. B) La seconda fase progettuale ho previsto il sovralzo di ulteriori tre piani sulla porzione di fabbricato preesistente e l’inserimento sul lato ovest di un volume parallelepipedo vetrato all’ultimo piano. Il progetto prevede un ristorante con cucina, hall, locali di servizio al piano seminterrato e una saletta convegni all’ultimo piano.

L’ampliamento consentirà di portare la capienza della struttura alberghiera a circa 100 posti letto.

Il progetto è stato preceduto da una richiesta di variante urbanistica che ha consentito di aumentare la capacità edificatoria dell’area e sviluppare un programma di riqualificazione alberghiera che coincidesse con una concreta riqualificazione dell’area.

L’area denominata Pinguino, si trova  all’estremità occidentale di Fidenza, sulla via Emilia e costituisce una della due porte della città. Questa parte di città risulta ricompresa nel programma di riqualificazione  intrapreso dall’Amministrazione Comunale  e per questa ragione è stata prestata particolare attenzione  alla qualità dell’organismo edilizio.

L’Architetto ha pertanto inteso ampliare il vecchio edificio, di scarso valore edilizio ed architettonico, costruendo sul lato sud, in affaccio alla via Emilia, una nuova facciata alta sei piani completamente in mattoni faccia a vista, caratterizzata da vetrate verticali che definiscono partiture in mattone strette e alte, in grado di conferire alla facciata principale slancio verticale. Quanto agli altri lati, il progetto ha cercato di uniformare la struttura nuova e quella preesistente rivestendo in mattone faccia sia la vecchia che la nuova struttura. Il risultato è quello di un organismo edilizio complesso nella sua organizzazione volumetrica, in cui il mattone risulta l’elemento uniformante e la facciata lato sud, con le sue partiture regolari, l’elemento ordinatore, pur nella sua articolazione compositiva.

Sul lato ovest, all’ultimo piano il pregetto prevede un piccolo volume tutto vetrato, in cui inserire una saletta riunioni.

Così il progetto, da un lato cerca di risolvere il tema assegnato dalla committenza, ovverosia ampliare la preesistente struttura alberghiera, dall’altro cerca di ricreare un nuovo organismo edilizio che inglobi  e trasformi il vecchio albergo,  conferendo alla facciata principale quel rigore e quella forza che il tema della porta della città  implicitamente auspicava.


Cliente
Privato

Scopo del lavoro
Progetto e direzione lavori

Team di progetto
RECS Architects  – Mario Scaffardi, Evangelina Mayoral, Gabriele Moschini

Luogo
Fidenza, Italia

Anno
2008