Nell’anno 2012 l’architetto elabora il progetto di un fabbricato commerciale, in variante parziale alle previsioni urbanistiche assegnate dal P.R.G ad un’area posta in corrispondenza del casello autostradale, dove esiste oggi un fabbricato artigianale degli anni 70′. Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato dalla presenza dell’outlet, e da altri interventi commerciali che delineano un polo alimentare, definito città del gusto. In questo ambito, estremamente diversificato e, come nel caso dell’outlet, decisamente decontestualizzato, in cui gli edifici, quasi come costruzioni di cartapesta, rappresentano e talvolta evocano, luoghi e scenari presi a prestito dalla realtà in un percorso eclettico e immaginario, il nuovo fabbricato commerciale vuole esprimere il legame dei prodotti della terra che vi verranno consumati e commercializzati, con il valore evocativo delle tipologie storiche del territorio extraurbano, in cui il progetto si inserisce. Così il nuovo ristorante e la rivendita dei prodotti tipici del territorio vengono immaginati in un edificio che contiene nuove funzioni, un involucro leggibile come un organismo architettonico complesso, chiaramente identificabile nei riferimenti storici e tipologici che lo caratterizzano. Forme e materiali evocativi del territorio rurale della “bassa”, in cui il mattone, il legno i coppi, le gelosie, rappresentano gli elementi che visivamente rendono riconoscibili le stalle, i fienili, e tutti quei fabbricati rustici che puntualmente caratterizzano questo territorio ed il legame con gli animali, la terra ed i suoi prodotti. Così il nuovo progetto per un ristorante e la rivendita di prodotti tipici, esprime nei materiali e nella riproposizione delle tipologie storiche della campagna il filo conduttore del legame tra la terra, le costruzioni ed i suoi prodotti. All’interno, il ristorante si caratterizza per la luminosità proveniente dai lucernari a soffitto e dalle ampie vetrate sotto al porticato, mentre lo spazio commerciale è concepito come un ambiente unico , estremamente verticale che ricorda la navata centrale di una chiesa; una cattedrale dedicata al culto del cibo e alla genuinità dei prodotti tipici del nostro territorio.


Cliente
Privato

Scopo del lavoro
Progetto e direzione lavori

Team di progetto
ReCS Architects – Mario Scaffardi, Evangelina Mayoral, Gabriele Moschini

Località
Fidenza,Italia

Anno
2012